calendar girls…

ecco, un po’ in ritardo, ma ho fatto un pdf con il quale si può leggere in anteprima la versione cartacea.

finiamo il discorso iniziato la settimana scorsa sulla limitatezza del mezzo…

pensavo di tirarla lunga, ma comunque, in modo riassuntivo, ve le accenno lasciando la curiosità di approfondire.
settimana scorsa abbiamo parlato di kleingödel
vi consiglio di approfondire la storia di , la storia di un regista che ha perso una storia e fa un film sul ritrovarla…
o i sei personaggi in cerca d’autore per il versante della letteratura e del teatro…

o dei 4′ e 33″ di silenzio di cage, che mi piace raccontarne la genesi…
cage, non so per quale motivo, si trovò ad entrare in una stanza anecoica (una stanza che smorza tutti i suoni) e ci stette per un po’ dentro. quando uscì ne fu deluso dall’effetto, perchè si aspettava il silenzio assoluto, e se ne lamentò con il tecnico che lo seguiva.
cage disse al tecnico che per tutto l’esperimento sentiva un ronzio alto e un rumore più basso. il tecnico gli disse che era normale. il tecnico gli spiegò che silenzio assoluto, lo avrebbe sentito solo se cage fosse stato morto, in quanto il rumore più alto era il “suono” del suo sistema nervoso, mentre il suono più grave era dovuto al battere del suo cuore.
cage capì quindi che il silenzio non esiste in vita, e che quindi anche il nostro “rumore di fondo” è parte della nostra vita, e ogni esecuzione musicale porta dei “rumori” di “silenzio”.
i suoi 4’33” sono quindi il suono di dove li ascoltiamo, l’ambiente che ci circonda e della vita che ci circonda. infatti non dice ai musicisti di uscire dalla scena (e quindi con l’assenza sarebbe un vero silenzio), ma di essere presenti, magari di girare le pagine, o altre piccole cose che altrimenti ci sfuggirebbero durante una qualsiasi altra esecuzione.
il silenzio che diventa qualcosa da ascoltare, qualcosa da non sottovalutare.
…e perchè 4′ e 33″? perchè sono 273 secondi di silenzio, come i -273,15° che sono lo zero assoluto, ma come il silenzio assoluto, impossibile da apprezzare.

per questo, il fumetto che segue, è una chiacchiera, presa tra mille pensieri in un periodo iniziato molto incerto a causa del corona virus e che spera di stimolare altri pensieri da cui nascono parole, che portano altre parole, che si scambiano in chiacchiere che creano nuove idee che ci fanno sognare altri pensieri e che fanno nascere nuove parole…

buona lettura.

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“calendar girls” 10c -puntata finale del trittico- una storia sul senso del tempo e di come lo percepiamo, ovvero cosa fare durante il lockdown per corona virus (un paio di cose su gesù)

in questa terza parte della decima puntata, come avevo premesso, arriviamo anche a una questione più seria: gesù.

a parte che gesù, essendo maschio, non può essere generato solo da una donna, perchè il cromosoma y è posseduto solo dai maschi

i teologi medievali si chiedevano come mai c’erano tanti figli del diavolo, soprattutto si chiedevano come facevano visto che non hanno sesso, come gli angeli. secondo quanto avevano ricostruito, il demone si crea un sosia d’aria. ma come fa a procreare? perchè può assumere corpo di uomo o di donna, ed essendo una creatura fredda (per cui dentro di lui si conserva), prima prende identità femminile in cui raccoglie il seme, e poi di uomo per riversarlo procreando con un’altra donna. ecco come con una perversione di gusti mentali hanno trovato il modo di spiegare la sessualità degli angeli.

ricordiamo anche che si salta sempre di palo in frasca, barabba, era molto probabilmente un partigiano che lottava contro l’esercito d’occupazione, accusato forse di aver ucciso un soldato romano e aver condotto una rivolta.

…ma poi gesù c’è salito veramente in croce?

all’inizio circolavano diverse versioni di vangeli, quella ufficiale ci riporta la tortura, la passione e la morte come la conosciamo tutti.
ma c’è una versione degli gnostici che è interessante… non ci è arrivato il testo originale, perchè non fu la fazione vincente e si fece sparire tutti i loro testi eretici. a noi è arrivata questa versione dei basilidiani in modo indiretto, tramite la critica di lattanzio.

cosa dicevano i seguaci di basilide? che gesù non era morto in croce.
prima di essere rieducat* dal catechismo, in molt* ci siamo chiest* “come fa il figlio di dio a morire in croce?”, poi ci hanno detto è morto in sacrificio per espiare i peccati dal mondo, e via dicendo…
basilide racconta sulla morte di gesù “alle genti è apparso in terra come un uomo e ha compiuti prodigi, però non ha patito lui. ma un certo simone di cirene, costretto, ha portato la croce di lui, al suo posto… e costui è stato crocefisso, per ignoranza ed errore degli altri, perchè cristo lo aveva trasformato, così che si credesse che fosse lui gesù. gesù invece aveva assunto l’aspetto di simone e stando ritto in piedi irrideva i crocefissori.

forse questa versione di basilide sarebbe rimasta una curiosità storica di lattanzio… se non fosse che questa versione entra anche nel grande testo concorrente: il corano.
il quale sostiene che gesù non morì in croce e non ci fu quindi nessuna resurrezione ma che ascese direttamente per essere assunto anima e corpo, in cielo.

neanche sulla morte di gesù si è mai stati certi… il post nascosto tra i miti antichi e moderni un concetto che vi ho già condiviso: dai pensieri nascono le idee, che portano parole, che si scambiano in chiacchiere e che stimolano nuovi pensieri, i quali ci fanno sognare altre idee e ci fanno nascere nuove parole da scambiare ancora in altre chiacchiere…

ma vediamo ora come procede la ricerca del calendario perfetto.

 (per chi volesse leggere le tavole precedenti 123456788 bis9, 10a, 10b)

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