quinto lunedì di fumetti durante la pandemia covid-’19

in un periodo storico in cui sappiamo molte cose, e quello che non sappiamo lo possiamo facilmente reperire con un click… diamo sempre più per scontato il non poter confutare i dati, perché le informazioni che abbiamo così largamente accessibili ci sembrano paradossalmente irraggiungibili.
perché irraggiungibili? perché non basta sapere le cose, non basta ripeterle, ma soprattutto serve capirle per salvare la democraticità di una società, perché il “futuro” non coincide sempre con il “progresso”.

un esempio: se non sappiamo capire perchè la terra è tonda (anche solo perchè la diamo per scontata), non possiamo dimostrarlo praticamente e i terrapiattisti avranno sempre la possibilità di aver ragione.
forse farà ridere quanto appena detto, ma che la terra fosse tonda e quanto grande fosse, non è una conoscenza nata tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500, perchè già gli antichi greci lo avevano capito certamente con pitagora (VI secolo a.c.) e ne calcolarono anche la dimensione certamente con eratostene (III secolo a.c.).
e come lo avevano capito e misurato gli antichi greci? grazie all’osservazione, alla logica e provvisti solo di righello e goniometro come strumenti di calcolo (con un errore di circa l’1% della superficie reale), ma poi questa conoscenza andò a “perdersi” nel sentire comune per affermarsi invece che la terra è piatta per più di un migliaio di anni.
quindi non possiamo escludere altri “passi indietro” di conoscenze in futuro.

certamente utilizzare i moderni sistemi digitali ci da una estrema precisione di risultati, ma non sapere ridurre i grandi problemi ad un insieme di piccoli problemi facilmente risolvibili, ci farà presto tornare ad un approccio non molto diverso a quello del passato in cui tornerà sempre più “normale” credere in modo acritico ad uno scienziato, ad un papa, ad un pazzo, che ce la sa raccontare bene.

quindi, se ci limitiamo solo a leggere l’ora esatta di un orologio digitale, ne guadagniamo in puntualità, ma l’ora diventa un dato astratto, perché perderemo qual’è il reale senso del tempo.
le cifre di un display saranno numeri imposti se non sappiamo a cosa si riferiscono, e non capiremo come verificarli o perché percepiamo il tempo in modi diversi e a cosa serve…

viviamo nella “natura”, e la natura non è digitale.

quindi, eccovi pronti per un po’ di “erotismo intellettuale” : )
per visionare le puntate precedenti, ecco la puntata uno, due, tre, quattro

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quarto lunedì di fumetti in quarantena

da un mese sto pubblicando settimanalmente le mie tavole di un fumetto, che fino a poco tempo fa, era destinato, forse, a rimanere in un cassetto assieme a tante altre idee…

questo periodo di isolamento, mi costringe a “vivere la vita”, senza l’ansia del “dover vivere”…
mi mancano le persone care, ma non devo correre di qua o di la a fare commissioni, faccende, correre dietro a mille altre cose che a loro volta mi rincorrono… sono meno stanco e quindi devo meno “staccare” vedendo film, serie (a parte quelle radiofoniche di cui sono ghiotto mentre disegno) etc.
insomma: faccio meno, ma quel che faccio mi sembra che sia più affine al mio essere, al mio “senso” della vita.

comunque, le puntate precedenti, tanto per riprendere il filo sono qui: la primala seconda e la terza

ma eccoci al nuovo mini episodio, con finale che potrebbe essere una nuova “evoluzione”…

qui sotto il continuo…

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